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Segreti e bugie

2h, 20



Palma d'oro al 49° Festival di Cannes, con Segreti e bugie Mike Leigh si allontana dai toni aspri e duri di Naked, film eccessivo sotto molti punti di vista, per tornare a quei toni di commedia amara che erano propri della sua produzione precedente (Life is sweet).

Alla morte della madre adottiva, Hortense (Marianne Jean-Baptiste), una ventisettenne optometrista di colore, si mette alla ricerca della madre naturale che l'aveva abbandonata appena nata. Cynthia (Brenda Blethyn) è bianca e adesso ha un'altra figlia, Roxanne (Claire Rushbrook), alla quale ha sempre nascosto il suo passato. Vivono nella tipica periferia suburbana inglese, squallida e triste, e la loro vita è fatta di incomprensioni ed incomunicabilità. Maurice (Timothy Spall), il fratello di Cynthia, fa il fotografo - divertentissime le immagini che documentano la sua attività - ed è sposato con Monica. Hanno appena cambiato casa, le difficoltà passate sono ormai solo un lontano ricordo e nessuno sa perchè non hanno figli. Per il ventunesimo compleanno di Roxanne, Maurice riunirà tutta la famiglia, superando vecchi rancori e distanze che sembravano incolmabili. Cynthia presenterà Hortense agli altri ed ognuno riuscirà finalmente ad aprire tutto sè stesso.

Film sulla ricerca delle proprie radici e della propria identità, sul nostro bisogno di riaffermare costantemente chi siamo, cosa siamo e da dove veniamo, Segreti e bugie affronta il problema delle adozioni avendo come base una legge inglese della metà degli anni '70 che consente a chiunque sia stato adottato di sapere tutto sui propri genitori naturali. E non sarà il razzismo ad emergere, come potrebbe sembrare naturale. Il fatto che Hortense sia nera e Cynthia bianca è il male minore in una società multietnica contemporanea dove si è completamente perso il senso dei rapporti umani e dove i legami sono basati sulle menzogne.

Mike Leigh ci mostra ancora una volta l'ottimo stato di salute del cinema inglese d'oggi, di un paese dove è ancora possibile fare del grande cinema sociale. E se i dialoghi sono sempre brillanti, Segreti e bugie è comunque un film di grandissime interpretazioni fra le quali spicca quella di Brenda Blethyn (premio per la migliore attrice a Cannes 1996). Il suo personaggio può sembrare eccessivamente forzato così costruito com'è su smorfie, pianti e vocine, ma si adatta perfettamente al contesto che lo circonda, ed ugualmente bravi sono Marianne Jean-Baptiste e Timothy Spall.

© 1996 reVision, Carlo Cimmino



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