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Donnie Brasco

2h 06'



Gli anni passano, ma la formula hollywoodiana resta, più o meno sempre la stessa: prendi due attori, due stelle dai nomi altisonanti, mettili insieme in un film d'azione, un poliziesco, anche di ben poco spessore, ed il successo è garantito. E' con il solito timore che ci ritroviamo quindi ad affrontare questa ennesima avventura, ma, almeno per una volta, ci sia consentito tirare un sospiro di sollievo. Si, perchè Donnie Brasco, per quanto convenzionale e sicuramente non memorabile, si lascia vedere con piacere e, con una certa dose di intelligenza ed ambizione, evita di puntare unicamente al botteghino, come svariati fattori tendono infatti a sottolineare. E' un film sulla mafia, certo, come ce ne sono già stati a centinaia, ma questa è la mafia dei perdenti, dei pesci piccoli e di quelli piccolissimi, dei soldati da prima linea, che arrancano, che si affannano, che non riusciranno mai ad emergere, sono loro i veri protagonisti, con i loro sogni e le tante incertezze. Spari e sangue non mancano, ma è l'analisi introspettiva dei personaggi e dei rapporti che li legano ad essere posta in primo piano, proprio perchè qui non abbiamo a che fare con il mondo dei boss e dei potenti, ma con quello dei ragazzi di strada venuti su senza alcuna alternativa, dove lo sgarro deve essere punito, ed anche fermamente, ma i sentimenti continuano a sopravvivere. Ed i personaggi principali, del resto, sono interpretati non dai classici bellocci tutti muscoli e niente cervello, che della propria inespressività fanno motivo di fierezza, ma da un'ottima coppia di attori quali Al Pacino e Johnny Depp, peraltro diretti da Mike Newell, non un regista americano abituato a sguazzare nel genere, quindi, ma un figlio del vecchio continente, l'autore britannico di Ballando con uno Sconosciuto e Quattro Matrimoni e un Funerale.

Tratto dall'autobiografia di Joe Pistone, Donnie Brasco racconta la vera storia di un agente speciale dell'FBI infiltratosi nella mafia di Brooklyn, e lo fa percorrendo un cammino di tormenti psicologici e di fedeltà ai propri ideali, visto attraverso i rapporti con le sue due famiglie, quella riconosciuta dalla legge, con una moglie e due figlie che quasi stentano a riconoscerlo, e quella di cosa nostra che riesce ad avvicinare grazie alla fiducia di Lefty Ruggiero, un uomo ormai avanti con gli anni che, tramite il giovane Donnie, spera di avere un'ultima possibilità di farsi strada. Due famiglie e due vite antitetiche che lo porteranno a precipitare sempre più in un incontrollabile stato di alienazione, da un lato poliziotto obbligato a comportarsi da criminale per non perdere in credibilità, marito e padre costretto a separarsi dai suoi cari per lunghissimi periodi di tempo per poi penetrare in casa di notte come un ladro, dall'altro mafioso in ascesa destinato a tradire i suoi "amici", e specialmente Lefty, un vero amico dal cuore d'oro che crede in lui incondizionatamente. Tutto questo in cambio di una medaglia e della stretta di mano di un anonimo funzionario.

© 1997 reVision, Carlo Cimmino



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