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La Ragazza Delle Balene

Whale Rider - 1h 44'

Regia: Niki Caro



La Ragazza Delle Balene, pellicola premiata al Sundance Festival, oltre che a quelli di Toronto e San Sebastian, è un racconto leggero e misurato sulla trasmissione generazionale del patrimonio di tradizione ed esperienza di un popolo, filtrato con sensibilità e rispettosa ironia dal tocco femminile della regista neozelandese Niki Caro (Memory & Desire), felice artefice di un film piccolo ma ambizioso sulla forza della volontà.
In uno sperduto villaggio della costa del Sud Pacifico, ancora vive un popolo orgoglioso della sua discendenza da Paikea, figura mitica che viaggiò sul dorso della balena evitando alla sua discendenza calamità e tragedie, guidato da più di mille anni dal figlio maschio nato dalla stirpe del capo. Pai, predestinata al comando e al tempo stesso avversata dagli anziani, è la pietra dello scandalo. Sopravvissuta ad un parto gemellare che ha visto la morte della madre e del fratello, la ragazzina è l'incarnazione del rifiuto dei saggi a piegarsi all'ennesimo compromesso con la modernità che, pur solo intravista, già mina il senso di appartenenza dei giovani al proprio popolo. Ma il coraggio è anche consapevolezza delle proprie capacità e dimostrarlo vorrà dire per Pai affermare se stessa ed il proprio destino di capo. Inutili risulteranno i tentativi coatti di avvicinare i giovani alla sacralità delle tradizioni tribali, forzata l'educazione ai canti antichi e l'imposizione del rito della guerra col bastone: saranno solo le balene, in quanto animali totem, a individuare l'animo nobile capace di salvare il popolo dalla disgregazione in quello disposto a rischiare la propria vita per sottrarle dalle secche in cui si sono arenate.

In questo viaggio di formazione e ricerca, Pai sarà il conduttore di ogni emozione: suoi gli occhi attraverso cui passano le premonizioni, suoi i sensi che accumulano le esperienze e la consapevolezza, sua la pienezza della percezione del dolore. Con un'attenzione ai più piccoli dettagli, la regista filma i volti dei protagonisti, tavole dipinte con i colori della lotta secolare fra tradizioni, condizionamenti e discriminazione, tratteggiando appena la valenza di una piaga come la distruzione delle conoscenze degli anziani e ponendo la sua eroina in uno spazio fuori dal tempo, in una dimensione astratta, atavica e mistica, scandita da segni e simboli, comunque rispettosa delle origini e della salvaguardia della memoria.
La Ragazza Delle Balene è un film sobrio, pensato come una favola moderna e realizzato come un'operetta morale sulla sacralità dell'apprendimento dei principi e dell'etica della sopravvivenza. Un film che racconta, tra l'epico e il documentaristico, la storia di un popolo e delle sue tradizioni; che affronta il peso del destino e ricerca il potere di autodeterminarsi nel rispetto degli equilibri naturali; che miscela, con gusto e intelligenza, fascino esotico e realismo.
La colonna sonora scritta da Lisa Gerrard, già vincitrice di un Golden Globe per Il Gladiatore, è molto suggestiva e tiene alta l'emozione di un buon cinema che fa della pellicola una testimonianza culturale, a difesa di quella coerenza talvolta disperata che è l'unica via per prepararsi a ciò che sarà, conservando la consapevolezza delle proprie radici.

© 2003 reVision, Elisa Schianchi