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Anna And The King2h 27'
Regia: Andy Tennant La capacità tipicamente hollywoodiana di lucidare con lacca titanica il melodramma, e la
sua stessa storia, è pressoché senza soluzione di continuità. "The King and I", musical di sterminata fortuna scritto da
quei due geni che rispondono al nome di Hammerstein e Rodgers, aveva già ricevuto un paio di trattamenti cinematografici.
Se è decisamente buffo vedere Rex Harrison con il turbante modellato come un supplì in Anna e il Re del Siam di John
Cromwell, risulta difficile rinunciare alle versione del 1956, diretta da Walter Lang, nella quale Yul Brynner monarca esotico
fa crollare le occidentali certezze della maestrina Deborah Kerr. Senza contare la recente trasposizione a cartoni animati
curata da Richard Rich. Si sentiva certo il bisogno di un quarto esito per la vicenda del re siamese, e del suo incontro con
l'istitutrice che viene da lontano. Il progetto affidato ad Andy Tennant mirava ad una più accurata ricostruzione storica
dei fatti e della vita di quel paese che oggi si chiama Thailandia. Il risultato è una congerie gigantesca, ed insostenibile,
di stereotipi, assemblati senza un minimo di ironia.
Dominano le scenografie, ricostruite sino all'ultima pittura, e i valzer
ballati dagli animali, elefanti in special modo. Dell'amore tra Chow Yun-Fat e Jodie Foster si può fare a meno. Troppo è il
peso della tradizione, troppo illustri sono i precedenti perché si possano dimenticare. Errata la scelta della Foster, notoriamente
algida quando si tratta di vicende passionali, che ripete qui la prestazione, ingiustamente celebrata perché ai limiti del
comico e dell'assurdamente mimetico, dell'idioglottica offerta in Nell. Tennant, che giungeva ad Anna and the King
con l'inquietante precedente di Cenerentola, ci mette del suo dileguandosi. La sua regia sparisce sommersa dalla magniloquenza,
e dalla grandiosità della messa in scena. Nessun accenno di racconto, tensione melodrammatica ridotta a zero, dialogo scolastico.
Stupisce la presenza, dietro la scrivania del produttore, di Lawrence Bender, che vanta nel suo book film di altro spessore come
Pulp Fiction e Will Hunting.Anna ed il re andranno serenamente a concorrere in tutte le categorie tecniche all'Oscar, con buone possibilità di sbancare il piatto. Altrettanto serenamente, mettiamo nel videoregistratore Yul Brynner, pace all'anima sua. © 2000 reVision, Riccardo Ventrella |
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