![]() |
Copertina | News | Forum | Cinema | Home Video | Colonne Sonore | L'Archivio | Links |
|
![]() |
In Cerca di AmyChasing Amy - 1h 52' I ragazzi di Clerks si sono fatti grandi e non debbono più fare i commessi per
sbarcare il lunario. Sono degli adulti ormai, hanno un lavoro gratificante, soldi, ma sotto sotto
non sono cambiati poi tanto: non riescono a capire sè stessi nè tantomeno le donne e,
soprattutto, continuano sempre ad essere ossessionati dal sesso.
Al suo terzo film, dopo il successo di Clerks, trionfatore nel 1994 al Sundance ed a Cannes, e la tiepida accoglienza riservata a Mallrats, Kevin Smith trasferisce i suoi personaggi dal nativo New Jersey a New York. Holden e Banky (Ben Affleck e Jason Lee, già apparsi in Mallrats), sono due disegnatori di fumetti di successo; i tempi di Batman e Robin sono finiti ed il loro Bluntman & Chronic va veramente forte. Ad una convention - inspiegabilmente diventata nella versione italiana un convegno (?!?) - conoscono Alyssa, anche lei del New Jersey, e Holden ne rimane subito colpito; i ricordi dei tempi andati, gli amici in comune (vi ricordate la ragazza che aveva scopato con un cadavere...), Holden percepisce subito che fra di loro si è già stabilito un contatto, ma gli basterà una sola serata per tornare con i piedi per terra e scoprire la realtà: Alyssa è bella, dolce e simpatica, ma è anche lesbica. Cosa fare a quel punto? Arrendersi ed accettare una tenera amicizia o lottare contro l'evidenza dei fatti e manifestare il proprio amore? E, qualora ricambiato, come non tormentarsi, da bravo ragazzo timorato di Dio e bacchettone, di fronte all'idea del passato sessualmente sfrenato della propria metà? Dante, il protagonista di Clerks, perdeva la testa di fronte al pensiero che la sua ragazza avesse fatto sesso con 37 uomini, in Holden la molla scatta quando scopre che Alyssa, dieci anni prima, aveva avuto un rapporto con due ragazzi contemporaneamente: si sente subito inadeguato, del tutto privo di esperienza. Molto più facile per lui accettare mille donne nel suo passato di lesbica che due maschietti in una botta sola. E' l'uomo medio il bersaglio di Kevin Smith, è lui stesso, in fondo primo protagonista delle sue storie fortemente autobiografiche, siamo tutti noi cresciuti in un mondo dai valori preconfezionati dove il concetto di normalità continua a guidare tutte le nostre azioni. Facile gridare allo scandalo di fronte ad evidenti episodi di intolleranza nei confronti di extracomunitari od omosessuali, ma se ci trovassimo noi nel bel mezzo di una situazione "anormale" e sgradevole riusciremmo ugualmente ad essere tolleranti e quanto spontaneamente? In Cerca di Amy è una deliziosa commedia per adulti che conferma pienamente le
doti di Kevin Smith: una comicità esplosiva, dialoghi magistrali, personaggi azzeccatissimi
(che dire di Hooper, omosessuale effemminato di colore costretto a recitare per i suoi fans la
parte del duro, disegnatore di fumetti inneggianti al potere nero). La sensazione è quella di
un film fortemente legato ai precedenti, lo stesso regista, del resto, aveva sempre parlato di
una trilogia, ma ripulito delle molte imperfezioni e dei tratti più grossolani. E' vero che il
linguaggio è sempre lo stesso, decisamente volgare ed insostenibile per i perbenisti, ma
Kevin Smith, realizzando una commedia d'amore dallo stile personalissimo, si è ormai
ritagliato un proprio spazio e si conferma regista interessante ed originale, fedele ancora una
volta ai suoi elementi più caratteristici, primo fra tutti quello rappresentato dalla strana
accoppiata formata da Jay e Silent Bob (lo stesso Smith), che sarà presente anche in
Dogma, prossimo film del regista. Sono loro il filo conduttore primario, nascosto ai
più ma sempre rivelatore. Jay parla a raffica e la sua concezione del mondo è equiparabile a
quella di un tossicomane anarchico, Bob sta sempre zitto, si limita a muovere la testa, a fare
qualche gesto, e se parla deve esserci un vero motivo: Holden è disperato? Lui non lo sa
ancora, ma sta cercando Amy!
© 1997 reVision, Carlo Cimmino |
|