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Alien - La Clonazione

Alien Resurrection - 1h 48'



La saga di Alien sembrava essersi conclusa col tuffo del tenente Ripley (Sigourney Weaver) in un bagno di piombo fuso nel sequel diretto da David Fincher, Alien 3, e invece a sei anni di distanza ecco arrivare sugli schermi un nuovo episodio della serie: Alien - La Clonazione. Diretto dall'inquietante regista francese Jean-Pierre Jeunet (Delicatessen, La Cité Des Enfants Perdus) su uno script di Joss Whedon (Toy Story), Alien - La Clonazione racconta il ritorno alla vita di Ripley (una Weaver in perfetta forma) grazie ad un esperimento di clonazione operato in gran segreto nello spazio da un'équipe di scienziati senza scrupoli. Ma la donna che si risveglia a duecento anni dalla sua morte ha poco a che vedere con la Ripley che conoscevamo... Il suo sguardo è disincantato, la lingua è tagliente, il suo sangue corrosivo più dell'acido e nemmeno il suo nome è più lo stesso, ormai è solo un numero, l'otto. Non è sopravvissuto nulla dunque della vecchia cara Ripley? In un primo tempo sembra proprio di no, anche i suoi ricordi sono stati cancellati, ma poi la sua anima generosa riemerge. Suoi compagni in questa nuova avventura, popolata di mostri frutto dell'ingegneria genetica, sono un androide dalla sensibilità umana (Whinona Ryder) e un gruppo di mercenari dai fantasiosi gadgets (Ron Perlman, Dominique Pinon, Michael Wincott). Ma sconfiggere gli alieni questa volta non sarà così facile, perché nel frattempo le mostruose creature si sono riprodotte a centinaia. Riuscirà Ripley ad aggiudicarsi questa partita?

Più oscuro e spaventoso dei precedenti, il nuovo Alien si muove tra aborti da laboratorio e mostruosità in latex e silicone, naviga in colori saturi, si ammanta di sinistra innaturalità, ma da tanto orrore non nasce né tensione, né storia né, come ci aspettavamo, riflessioni sulla scienza e sui suoi abusi. Il matrimonio artistico tra Jeunet e Whedon dà solo vita a una carrellata infinita di creature ripugnanti, un po' poco, a nostro avviso, per rendere Alien - La Clonazione un film avvincente. La mancata riuscita della pellicola è probabilmente da attribuirsi alla perdita dell'obiettivo da parte dello sceneggiatore, che si è dedicato più a creare momenti di spettacolo che una vera storia, e alla scelta del regista di premere fin dall'inizio l'acceleratore, scelta che finisce col produrre un annullamento della tensione. Che fine ha fatto la suspense di situazione alla base dei primi Alien? Forse è stata fagocitata dagli effetti speciali.

© 1998 reVision, Maria Stella Taccone



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