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Due Giorni Senza RespiroTwo Days in the Valley - 1h 37' Cast d'eccezione per il debutto dietro la macchina da presa di John Herzfeld, regista e
sceneggiatore finora conosciuto dal pubblico d'oltreoceano per i suoi lavori televisivi. Fra i molteplici volti noti di
Due Giorni Senza Respiro spiccano infatti nomi quali Danny Aiello, Jeff Daniels, Paul Mazursky, James Spader, Eric
Stoltz, e se anche questa volta la curiosità avesse la meglio e vi spingesse nel buio di una sala, ne uscireste forse non
particolarmente soddisfatti, ma di sicuro divertiti.
Commistione non felice di più generi, Due Giorni Senza Respiro ripropone le ormai scontate atmosfere tarantiniane inserendole, questa volta, in una costruzione più vicina, se vogliamo, al Robert Altman di America Oggi, con una moltitudine di personaggi e di storie umane che si intrecciano, ma l'impressione che se ne ricava è quella di una facciata prossima al dissolversi, dove i tanti buchi di sceneggiatura sono tenuti insieme unicamente da spari, esplosioni e spargimenti di sangue. Ma anche il buon Tarantino, per quanto più accessibile, è lontano e la sconvolgente iniezione di adrenalina nel cuore vista in Pulp Fiction si riduce ad una ben meno nobile dose di tranquillanti sparata nei glutei di una delle protagoniste. La vallata del titolo originale è la San Fernando Valley di Los Angeles, è qui che vivono i dieci personaggi che seguiremo nell'arco di 48 ore: il killer di ghiaccio che concede, con tanto di cronometro alla mano, un ultimo minuto di vita alle sue vittime e la sua bella e biondissima compagna, la campionessa sportiva, eterna quarta alle olimpiadi, che si trova subito coinvolta in un terribile omicidio, il ricco mercante d'arte sofferente di calcoli e sua sorella infermiera, la segretaria svampita che non ha mai detto a nessuno il suo vero nome e lo rivela proprio all'uomo che la tiene in ostaggio, il poliziotto della buoncostume che vuole irrompere ad ogni costo in un salone di massaggi per mantenere alto il buon nome del quartiere in cui vive ed il suo collega che, insoddisfatto del proprio lavoro, invidia gli agenti della squadra omicidi, il vecchio criminale ormai in pensione, terrorizzato dai cani, che, per tornare di nuovo sulla cresta dell'onda, va a cacciarsi nella situazione più complicata di tutta la sua vita, il regista fallito dalle irrefrenabili tendenze omicide, in cerca di una sistemazione per il suo cagnolino. E sono proprio questi ultimi due, rispettivamente interpretati da Danny Aiello e Paul Mazursky, i personaggi più indovinati del film, mentre la figura dell'integerrimo poliziotto (Jeff Daniels) appare del tutto inconsistente, tanto da dover improvvisamente sparire senza lasciare alcuna traccia. Due Giorni Senza Respiro è il classico film che lascia con l'amaro in bocca, ricco com'è di buone intenzioni ed idee interessanti troppo spesso lasciate incompiute, ma è al tempo stesso piacevole per l'atmosfera divertente che, nonostante tutto, si respira. Cerchiamo, se non altro, di ricordarlo per questo. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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