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007 - IL Domani Non Muore MaiTomorrow Never Dies - 2h Diciottesimo capitolo delle avventure di James Bond, Il Domani Non Muore Mai, dopo lo
straordinario successo di Goldeneye, con i suoi 350 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, vede per la seconda
volta l'affascinante Pierce Brosnan vestire alla perfezione i panni dell'ormai leggendario agente segreto 007. Avventura, azione,
simpatia e belle donne, gli ingredienti, si sa, non cambiano nè possono cambiare, ma questa volta, dopo giudizi altalenanti e
le innegabili delusioni degli ultimi anni, siamo finalmente di fronte ad uno 007 di qualità, sempre al passo con i tempi, ma
non per questo meno convincente ed appassionante del passato. Certo, fare paragoni con i primi episodi, con l'ineguagliabile Sean
Connery, sarebbe imbarazzante e sicuramente inutile, e lo stesso uso frenetico di nuove tecnologie e di effetti sempre più
avanzati male si concilia con l'aplomb di un Bond che, infatti, specie nell'ormai classico prologo, rassomiglia più al George Clooney di
The Peacemaker che al gentleman inglese creato da
Ian Fleming, ma, ciò nonostante, ce la sentiamo di garantire anche allo spettatore più scettico, fra cui si pone sicuramente
anche chi scrive, un paio di ore di coinvolgente divertimento.
Fondamentale come sempre, la figura dell'antagonista, del "cattivo", ha questa volta le sembianze di Jonathan Pryce, il bravissimo attore britannico da poco visto in Regeneration di Gillies MacKinnon. E' lui Elliot Carver, il potentissimo magnate delle telecomunicazioni nonchè editore del quotidiano Tomorrow, fiore all'occhiello dall'impressionante tiratura di 100 milioni di copie, un uomo in grado di determinare le sorti del mondo con i suoi satelliti e la sua influenza, ma soprattutto con le sue losche manovre. Navi fatte affondare, marinai crivellati di colpi, conflitti mondiali sul punto di esplodere, il tutto in nome del trionfo dei mass media, di un'audience sempre più alta, di prime pagine dai caratteri cubitali. E chi potrebbe fermare una simile minaccia se non James Bond? Eccolo quindi affrontare razzi ad infrarossi termici, sadici killer con una predisposizione innata alla tortura, lanci in caduta libera da 9.000 metri di quota con apertura ritardata del paracadute fino a 70 metri dalla superficie dell'oceano, spericolati inseguimenti a bordo di una potente motocicletta fra i tetti e le stradine di una città dell'estremo oriente. Ma quello che ha sempre caratterizzato maggiormente i film di 007 sono le belle donne e
l'incredibile dotazione di armi e marchingegni vari messe a disposizione del nostro eroe, e, chiaramente, Il Domani Non
Muore Mai non sfugge a questa regola, sia pure con qualche anomalia. Si, perchè se la "professoressa di lingue scandinave"
e Paris, vecchia fiamma di Bond ed ora moglie di Elliot Carver, le sfolgoranti Cecilia Thomsen e Teri Hatcher, incarnano alla
perfezione lo spirito della "Bond girl", lo stesso non si può proprio dire per la Wai Lin, agente dei servizi segreti cinesi,
di Michelle Yeoh, stella del cinema asiatico che, per quanto graziosa, non sfiora minimamente la tipica avvenenza delle protagoniste
dei precedenti film. Che ci si stia forse preparando ad un nuovo corso?Chi non tradisce le aspettative è invece Q, l'irresistibile Desmond Llewelyn alla sua sedicesima esperienza al fianco di 007, con i suoi straordinari ritrovati sempre all'altezza di ogni situazione e le immancabili battute flemmatiche e pungenti al tempo stesso. Dopo la Walther PPK e la Aston Martin ormai passate alla storia, le sigarette con freccette a razzo incorporate, il Rolex con sega circolare, la penna contenente acido e le altre mille diavolerie, il capolavoro di questa volta è una BMW 750 dotata di carrozzeria antiproiettile, pneumatici autogonfiantisi, effusori di gas lacrimogeni, chiodi metallici, lame nascoste ed un sistema di controllo a distanza via radar che la farà atterrare (mai termine fu più appropriato) direttamente nella vetrina dell'agenzia di autonoleggio. © 1997 reVision, Carlo Cimmino |
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